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Cristianesimo Razionale

17 Lug

Qualche settimana fa mi ero imbattuto per caso in questo sito e ne ero rimasto affascinato. Il progetto ha un che di interessante, è innegabile, e la tentazione di deridere i mai troppo derisi soggetti dell’UAAR è sempre forte. Questi ragazzi lo fanno con stile e ricevono la mia ammirazione, senza dubbio.

L’antipatia per l’UAAR non è affatto dettata da motivi religiosi, ci mancherebbe; predico e pratico la tolleranza e la libertà religiosa tipica di noi postconciliari e non credo che la mia fede debba essere generatrice di biasimo delle convinzioni filosofiche altrui (quantomeno finché queste convinzioni non esondano nel civilmente intollerabile). Ciò che irrita di questi ateisti – atei è limitativo per le loro pittoresche contestazioni – è la mancanza di rispetto verso persone che hanno posizioni differenti e divergenti dalle loro. Razionalmente dovrebbero comprendere che non tutti hanno identici occhiali con cui scrutare il mondo, eppure si comportano nel modo più irrazionale possibile, molto più di alcune anziane signore frequentatrici quotidiane di parrocchie, per le quali la fede si confonde spesso con la superstizione d’altri tempi. Insomma, si tratta di personaggi e posizioni ridicole che, inoltre, fanno in modo di smontare i loro assertori, noti per incoerenza e anche per una certa malafede.

Potrei elencare numerosi arditi praticanti di queste pratiche ridicole, tra scrittori, pseudo-divulgatori-biblisti e convertitori inversi: purtroppo alcune di queste pratiche hanno attecchito anche in persone che conosco ed è sempre un dispiacere sentir proferire da amici frasi di propaganda anti-cristiana. La propaganda, infatti, di per sé porta la menzogna, la falsità e l’inganno, oppure non sarebbe propaganda.

Non da molto ho sentito dire che un cristiano non può essere scienziato e viceversa; eppure l’elenco di scienziati che si dicono credenti – non sono cattolici – è lungo, ricco e notevole. Eppure la cristianità e l’Islam hanno costruito le basi dell’attuale pensiero scientifico, già dal medioevo. Non un caso, infatti, che proprio il medioevo sia dipinto come un’era di retrogrado dominio della Chiesa, che schiacciava animi, idee e posizioni per mantenere un dominio politico. Nulla di più falso; certi atteggiamenti sono tipici della Chiesa tridentina, lì si a difesa di interessi materiali, economici e politici, mentre tutto il medioevo ha visto l’opera ininterrotta della Chiesa cattolica – e della civiltà islamica – per esaltare la ragione e lo studio del Disegno divino (Creato compreso).
Ancora, tornano disquisizioni su Creazionisti ed Evoluzionisti. Io sono indubbiamente Creazionista, se andiamo a vedere, ma questo non esclude che ci sia stata l’evoluzione. Ormai sappiamo che i meccanismi evoluzionistici di Darwin non funzionano – e i biologici contemporanei faticano a mettere ordine nelle teorie evoluzionistiche – ma è ovvio che le specie viventi non sono immutate e immutabili, Diluvio a parte. Un’evoluzione c’è stata; per me il tutto risponde a un disegno divino. Il Padre ha creato il mondo e l’ha dotato di leggi proprie – quelle che noi chiamiamo leggi della fisica, della biologia, della chimica, etc – che noi oggi dobbiamo studiare. Obbiettivo e imperativo: cosa può essere più notevole, meritevole e degno di lode che non studiare la Creazione del Padre?
Non è forse nostro dovere metterci alla prova queste leggi, scoprirle per scoprire il Disegno? Con buonsenso, ovviamente, e con l’umiltà del figlio che si avvicina a qualcosa di più grande di lui, con il rispetto per questo disegno e per i valori che sono alla base del Creato. Scienza si, ma anche Fede.

Insomma, trovo molto più irrazionali questi ateisti che la maggior parte dei fedeli; mancano, dopotutto, di vera obiettività, di vera analisi senza preconcetti, di sincerità e onestà intellettuale. Sono, invece, avvelenati da un odio irrazionale che impedisce loro di raggiungere la reale serenità necessaria per discutere davvero di argomenti così delicati. I religiosi – e le religioni – non sono privi di errori; l’uomo è fallace e contamina anche il divino, potremmo dire, se crediamo veramente. Comunque sia, gli errori della Chiesa cristiana sono numerosi, ben noti e, alcuni anche ritrattati. Davvero importante è parlarne con rispetto, con serietà e senza preconcetti,da entrambe le parti. Le partigianerie, quando ci si confronta da sponde diverse, devono essere accantonate per dare spazio a un sano, reciproco e serio confronto.
Difficile che accada, finché ci saranno ateisti di questo tipo in giro… e anche alcuni credenti assurdamente rigidi.

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3 commenti

Pubblicato da su 17 luglio 2011 in Divulgazione scientifica, Sproloqui

 

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3 risposte a “Cristianesimo Razionale

  1. jackilnero

    26 agosto 2011 at 14:04

    “Insomma, trovo molto più irrazionali questi ateisti che la maggior parte dei fedeli; mancano, dopotutto, di vera obiettività”

    come la stragrande parte dei fedeli, d’altronde 😉
    Come si puo’ essere obiettivi se si è già scelto in cosa credere? Trovo assurdo porsi in un confronto non ammettendo la possibilità che si possa in fondo cambiare idea.

     
    • Andrea

      26 agosto 2011 at 16:04

      Come si può cambiare idea se si ha già la risposta giusta?
      Nel senso: Cristo ci dice “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. Un cristiano è radicalmente contrario a ogni relativismo, sa che c’è una sola Verità e che quella è Cristo. Certo, siamo consci che secoli di storia umana hanno influenzato il dettaglio del messaggio, ma il fondo rimane: Cristo è morto e risorto per salvare l’umanità, lasciandoci un “ordine” – un comandamento nuovo – che ci impone di amarci. Stop.
      Un fedele non si propone di essere “obbiettivo e razionale”, diamine! Neppure ci prova, quando si tratta della sua fede… o non sarebbe cristiano. EPuò essere razionale in tutto il resto, certo, ma ha un fondo di fides che non è razionalmente discutibile. E te lo dice. Un ateo che si proclama razionalista e poi se ne esce con discorsi campati in aria, invece, sta sbagliando qualcosa nella sua “professione di fede” o nella messa in pratica di questa.
      Coerenza e libera accettazione dell’irrazionalità di Cristo e del Padre – quale dio, per amore, manda suo figlio a morte per salvare dei peccatori? – da una parte, finto razionalismo dall’altro, utile a mascherare un odio viscerale e per nulla razionale.

       
  2. jackilnero

    26 agosto 2011 at 16:15

    Ma infatti, io parlo solo di obiettività e vero (VERO) senso della ricerca, che è mancante da entrambi perchè di fatto i due schieramenti sanno già di avere la Verità in tasca.

    Inoltre il discorso dell’odio è delicato: purtroppo sentendo RadioMaria o gli interventi di certi UAARs non sembra notarsi molta differenza che da ultras violenti da stadio.

    E se proprio vogliamo mettere un dito nella piaga, quanti “cristiani” hanno fatto del male al mondo nella storia e quanti “atei”?
    Ovviamente sono ragionamenti pericolosi, potenzialmente traditori e non indicativi, ma spesso l’odio genera odio, ed un sopruso (o presunto tale) subìto puo’ generare reazioni violente.

     

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