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[Letture 4] Michael Crichton

18 Lug

Ho un debito incolmabile con una persona che non ho mai conosciuto e che, purtroppo, non avrò mai occasione di conoscere. Senza Michael Crichton e i suoi romanzi il me che voi conoscete non sarebbe qui e non sarebbe così. Suona melodrammatico ma è la verità.
Crichton, con i suoi romanzi tecnologici e sociali, è stato un filo conduttore che ha tenuto il passo per lunghi anni e che ancora oggi ha uno spazio tutto suo nella mia vita. Altri romanzieri sono sopraggiunti, altri scrittori ho avuto modo di apprezzare – anche in maniera estatica, se ripenso alla Rowling o a King, soprattutto La Torre Nera – ma lo stile di Crichton, i suoi temi, il suo approccio, quelli restano e penso resteranno per sempre.

Ho iniziato a leggere Crichton quando ancora ero alle medie (inferiori): un brano di Congo era sulla mia antologia e ho finito per leggere tutto il libro. Pregevole, divertente, colmo di stimoli: innovativo per quello che ero abituato a leggere.
Poi venne Jurassic Park e fu vero amore; devo averlo letto una dozzina di volte, in definitiva, ed è il libro della mia prima adolescenza. Meglio quello, io credo, che Tre Metri Sopra il Cielo!

All’epoca fu lo stile diretto e rapido a colpirmi; oggi aggiungo che, probabilmente, a fare la differenza erano anche la documentazione – un uomo di scienza precisissimo, non c’è dubbio – e le tematichtecnologiche, moderne, quasi scientifiche. Se Grisham ha dato forma a un nuovo legal-thriller, Crichton ha inventato lo science-thriller (ricordiamo solo Sol Levante e Il Terminale Uomo).
Crichton mi ha insegnato che per scrivere bisogna saperla lunga dell’argomento in questione; e se non ne sai, devi informarti. E’ una regola che seguo sempre quando mi metto alla tastiera: non amo scrivere e parlare a caso, amo ancor più farlo circa argomenti che padroneggio al meglio (oppure scrivere palesemente della mia ignoranza, rendendola pubblica: ma è un altro discorso).

Credo che a Crichton debba essere attribuito un ampio merito circa la mia passione per la scrittura; un professionista della scrittura, si, ma anche un uomo con una forte formazione personale in altri campi, giacché era un medico. Non da poco per un romanziere da milioni di vendite…
Se scrivo e se mi piace scrivere, e se vorrei scrivere davvero, è per l’ispirazione che mi ha dato lui con la sua carriera e con i suoi libri.

Se qualcuno volesse dedicarsi alla lettura dei suoi romanzi, posso consigliarvi di iniziare da Jurassic Park; credo sia un buon punto di partenza. Andromeda è anch’esso pregevole ma risente degli anni di distanza; rimane comunque uno dei miei romanzi prediletti. Punto Critico, veramente recente, è secondo me sottovalutato e meriterebbe ben più considerazione. Sfera merita sicuramente una lettura ed è un’idea veramente nuova, rispetto ai canoni a cui siamo ormai abituati; farebbe innumerevoli lettori, se ben pubblicizzato.
Andrei avanti per ore e li elencherei tutti, quindi mi fermo qui. Vi consiglio, però, di leggere e rileggere a fondo… Cricthon merita, merita davvero e non troverete molti romanzieri all’altezza.
Quindi: buona lettura!

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Pubblicato da su 18 luglio 2011 in Libri

 

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