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Progetti confusi

28 Mag

Noi pensiamo la politica come spazio privilegiato per la costruzione del bene comune, ovvero del bene di tutti e di ciascuno, e quindi come forma di carità.
Noi sosteniamo la buona politica che promuove la libertà e la giustizia, sa rispettare i valori e interpretare i bisogni del popolo, sa tenere nel giusto equilibrio le dimensioni dei diritti e dei doveri, sa trovare la strada della crescita nell’equità senza lasciare indietro i poveri.
Noi difendiamo la democrazia come valore costituente del nostro patto sociale e contrastiamo quelle spinte autoritarie che, mai sopite, possono sempre riaffiorare in Italia come in Europa, anche a causa della diffusa sfiducia nei confronti dei partiti e delle istituzioni.
Noi avvertiamo l’urgenza di un nuovo impegno e la necessità di preoccuparci e occuparci dei problemi della nostra comunità, di interrogarci sulle implicazioni etiche, culturali e sociali delle nostre scelte e dei nostri comportamenti.
Noi guardiamo con speranza all’Europa dei popoli come alla nostra Patria comune perché sappiamo che da essa dipende il futuro dei nostri figli.

Il bene comune è l’espressione dei valori, dei comportamenti e della qualità delle
relazioni che caratterizzano le comunità. Nessuna autorità politica può immaginare di
costruire un orizzonte di sviluppo per il proprio popolo senza interrogarsi a fondo sui suoi valori fondanti e condivisi.

Il nostro paradigma di riferimento è fondato sugli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa che, proponendo a tutti la fecondità di una visione trascendente dell’essere umano, richiama ai principi della fraternità, della promozione del bene comune, della partecipazione, della sussidiarietà e della solidarietà.

Ora bisogna mettere assieme le due anime che scalciano nella mia scelta politica…

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2 commenti

Pubblicato da su 28 maggio 2012 in Politica, Sproloqui, Teoria

 

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2 risposte a “Progetti confusi

  1. paolobarone

    28 maggio 2012 at 15:40

    se non fossimo tutti un po’ confusi … forse non riusciremmo neanche a fare dei sogni: potremmo solo guardare la realtà.

     
  2. Andrea

    28 maggio 2012 at 18:43

    Però è dura, in questo mondo, vivere trovandosi d’accordo con il Manifesto di ALBA e con quello di Todi…
    Mi manca un’alternativa credibile di cristianesimo sociale.

     

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